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Francisco Narla: «L’Europa si è costruita pellegrinando a Compostela»

Lo scrittore galiziano rivendica il ruolo del Cammino di Santiago nella storia europea

Lo scrittore galiziano Francisco Narla ha riportato al centro dell’attenzione l’importanza storica e culturale del Cammino di Santiago con una riflessione che ha suscitato interesse tra pellegrini, storici e appassionati del mondo jacobeo.

Durante la presentazione del suo nuovo romanzo Ultreia, l’autore ha sostenuto una tesi che molti studiosi condividono da tempo: il Cammino di Santiago non è stato soltanto una via di pellegrinaggio, ma uno degli elementi fondamentali nella costruzione dell’identità europea.

Secondo Narla, «l’Europa si è costruita pellegrinando, pellegrinando verso Compostela».

Le sue parole arrivano in un momento di forte crescita delle rotte jacobee, che continuano ad attirare ogni anno migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo.

Una trilogia dedicata al Cammino di Santiago

Francisco Narla ha dedicato gli ultimi anni a un’ambiziosa trilogia letteraria incentrata sulla storia del Cammino di Santiago e della Cattedrale di Santiago de Compostela.

Il primo volume, Ultreia, trasporta il lettore nella Compostela del XII secolo, un periodo caratterizzato da profondi cambiamenti politici, sociali e religiosi.

La trama si svolge durante il governo dell’arcivescovo Diego Gelmírez e nel contesto della complessa relazione con la regina Urraca, due figure chiave per comprendere l’ascesa di Santiago nel Medioevo.

L’opera rappresenta il primo capitolo di una trilogia che proseguirà con Suseia e si concluderà con Santiago, offrendo una visione ampia della storia jacobea.

Il Cammino come rete culturale europea

Le dichiarazioni di Narla vanno ben oltre la letteratura.

Lo scrittore sottolinea come il Cammino di Santiago abbia funzionato per secoli come una vera rete di scambio culturale tra i popoli europei.

Migliaia di pellegrini attraversavano regni, frontiere e territori diversi, condividendo idee, conoscenze, tradizioni, arte e innovazioni.

Molti storici ritengono che le vie jacobee abbiano avuto un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura europea medievale.

Lungo il Cammino sorsero città, ospedali per pellegrini, monasteri, ponti e opere d’arte che ancora oggi testimoniano l’enorme influenza esercitata dalla peregrinazione compostelana.

Group of hikers with backpacks walking along a tree-lined gravel path in a forest on a sunny day.

Oltre mille anni di trasformazioni personali

Secondo Francisco Narla, il successo del Cammino non si spiega soltanto attraverso la sua storia.

Da oltre mille anni, il Cammino di Santiago continua a trasformare la vita delle persone.

I pellegrini di oggi, come quelli del passato, affrontano un viaggio che va ben oltre la semplice esperienza fisica.

Molti raccontano di aver trovato nuove amicizie, momenti di riflessione, crescita personale e una diversa prospettiva sulla propria vita.

Questa capacità di unire persone provenienti da culture e paesi differenti rappresenta ancora oggi una delle caratteristiche più straordinarie del Cammino.

Il significato di «Ultreia»

Anche il titolo del romanzo ha un forte legame con la tradizione jacobea.

«Ultreia» era uno dei saluti utilizzati dai pellegrini medievali durante il viaggio verso Santiago.

Il termine può essere tradotto come «andare oltre» o «proseguire il cammino», un invito a continuare il viaggio non solo fisicamente, ma anche spiritualmente.

Insieme all’espressione «Suseia», accompagnava i pellegrini lungo le antiche strade d’Europa.

Oggi il celebre «Buen Camino» ha preso il posto di queste formule storiche, mantenendone però lo stesso spirito di incoraggiamento e fratellanza.

Map of European pilgrimage routes to Santiago de Compostela, with France–Spain paths highlighted under an EU flag.

Un Cammino più vivo che mai

Le parole di Francisco Narla arrivano in un periodo particolarmente positivo per il Cammino di Santiago.

Le diverse rotte jacobee continuano ad attirare pellegrini da ogni parte del mondo, confermando che il fenomeno compostelano è più vivo che mai.

Storia, cultura, spiritualità, natura e incontro umano continuano a rendere il Cammino una delle esperienze più significative e affascinanti d’Europa.

E forse proprio per questo le parole dello scrittore trovano tanta risonanza:

«L’Europa si è costruita pellegrinando a Compostela.»


Promotional banner for Camino Joven: a group of young hikers with backpacks at sunset along the Cantabrian coast; dates 19–21 de junio de 2026, at Albergue de Güemes.
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Ernesto Díaz

Director y locutor de Radio TV Camino de Santiago, con más de 25 años de experiencia personal y profesional en la ruta jacobea, y como profesional del sector de la Restauración. Propietario y hospitalero gerente del Albergue de peregrinos de donativo «La Casa de las Sonrisas» en Grañón (La Rioja) desde 2012.

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