Federico Marchelli ha lasciato tutto per diventare ospitaliere a Sarria
Il Cammino di Santiago continua a trasformare vite. Questa volta la storia arriva dall’Italia e ha come protagonista Federico Marchelli, un ex enologo italiano che, dopo aver percorso il Cammino, ha deciso di cambiare radicalmente il proprio futuro per dedicarsi all’accoglienza dei pellegrini in Galizia.
Oggi Marchelli gestisce l’ostello A Casa de Carmen, nella località di Barbadelo, vicino a Sarria, uno dei punti di partenza più frequentati del Cammino Francese.
Un viaggio che ha cambiato tutto
La storia di Federico con il Cammino iniziò nel 2021, quando un’amica gli regalò un biglietto aereo per provare questa esperienza. Iniziňialmente percorse solo alcuni giorni tra Saint-Jean-Pied-de-Port e Pamplona, ma quell’assaggio fu sufficiente per accendere una passione destinata a cambiare la sua vita.
Negli anni successivi tornò sul Cammino fino a completare il pellegrinaggio nel 2023, raggiungendo persino Finisterre. Fu allora che comprese di voler dare una svolta alla propria esistenza.
Dall’enologia all’ospitalità jacobea
Per sette anni Federico aveva lavorato come enologo in Italia. Tuttavia, il richiamo del Cammino si fece sempre più forte.
Dopo una prima esperienza in un ostello privato lungo il percorso jacobeo, decise di cercare una struttura tutta sua. Visitò diversi alloggi tra Roncisvalle e la Galizia fino a trovare quello che sarebbe diventato il suo nuovo progetto di vita: A Casa de Carmen.
«Mi sono innamorato del Cammino e del modo in cui alcuni ostelli accoglievano i pellegrini», ha raccontato. «Volevo offrire qualcosa di più di un semplice letto».

Cene condivise e spirito di comunità
Uno degli elementi distintivi dell’ostello gestito da Federico è l’importanza data alla convivialità.
Ogni sera organizza cene comunitarie, spesso ispirate alla tradizione gastronomica italiana, con pasta fresca preparata per gli ospiti provenienti da ogni parte del mondo.
L’obiettivo è creare connessioni autentiche tra persone che, pur arrivando da culture diverse, condividono lo stesso viaggio verso Santiago de Compostela.
Il Cammino come luogo di incontro
Nel corso delle sue stagioni da ospitaliere, Federico ha accolto pellegrini provenienti da continenti diversi: dall’Asia al Sud America, passando per l’Europa e il Nord America.
Per lui, il Cammino rappresenta uno dei pochi luoghi capaci di unire davvero persone con storie, lingue e sensibilità differenti.
«In un mondo sempre più diviso, il Cammino riesce ancora a mettere in contatto le persone», afferma. «Ti offre uno sguardo nuovo sulla vita e sugli altri».
Le storie che restano nel cuore
Tra le migliaia di incontri vissuti lungo il Cammino, alcune storie sono rimaste impresse nella memoria di Federico.
Come quella di un padre italiano che percorreva il Cammino in ricordo del figlio mai nato, o quella di una giovane donna che, dopo un grave incidente stradale, aveva deciso di affrontare il pellegrinaggio per dimostrare a se stessa e ai medici che era ancora capace di superare i propri limiti.
Il vero tesoro del Cammino
Per Federico Marchelli, il valore più grande del Cammino di Santiago non risiede nei chilometri percorsi o nelle mete raggiunte.
È racchiuso nelle persone, negli incontri e nelle storie condivise.
Ed è proprio questo spirito di accoglienza che continua a rendere il Cammino una delle esperienze umane più straordinarie al mondo.
















