che lasciano il segno
Pellegrini attraverso la Cantabria
All'inizio degli anni '80, Jaime Aja Pila, giornalista e conduttore televisivo di RTVE in Cantabria, contattò Valeriano Teja Oruña, studioso e ricercatore del Cammino di Santiago del nord, per realizzare una serie di capitoli incentrati sui tratti in cui il Camino de la Costa attraversa questa comunità centrale del nord della Spagna.
Più di tre decenni di Cammino
In 1986 Eugenio Gómez e Valeriano Teja fanno il loro primo pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Sarà l'inizio di una serie di pellegrinaggi che proseguiranno nel tempo. Il contatto con il Cammino e i pellegrini fece sì che nel 1988 i due ed altre persone decidessero di fondare il Associazione degli Amici dei Cammini di Santiago della Cantabria, di cui Valeriano Teja è nominato presidente.
Continua e si approfondisce il lavoro di ricerca, che li porta a instaurare rapporti con diverse istituzioni e organizzazioni sempre più interessate a promuovere questo itinerario. Prevale il rigore storico e la ricerca di documenti e vestigia che avvalorano il transito dei pellegrini attraverso questa terra e questi mari. Si realizzano studi congiunti con diversi storici, ricercatori e con la cattedra di storia medievale dell'Università della Cantabria. e dentro 1991 viene presentato un lavoro congiunto, “Le rotte giacobine attraverso la Cantabria”, preparato da Jaime Aja Pila, Juan Antonio Muñiz Castro e Valeriano Teja Oruña e commissionato dall'Università della Cantabria, dal Governo della Cantabria e dai Progetti Sociali e Culturali di Caja Cantabria.
Alla fine di quell'anno, il 1991, Valeriano Teja fu nominato difensore della II Congresso Internazionale delle Associazioni degli Amici del Cammino, tenutosi presso l'Hotel Reconquista di Oviedo, la storicità del Camino del Norte.
In 1995 L'Associazione degli Amici dei Camini di Santiago di El Astillero contatta l'Associazione degli Amici dei Camini di Santiago attraverso la Cantabria e dall'unione di entrambi nasce il Associazione degli Amici del Cammino di Santiago de Astillero e della Cantabria.
In 1999 il primo è modificato Guida ai cammini di Santiago attraverso la Cantabria dall'Associazione degli Amici dei Cammini di Santiago attraverso Astillero e Cantabria portato avanti dai membri di questa stessa associazione e nella quale collabora Valeriano Teja Oruña.
Con la scomparsa per morte dei responsabili del Cammino di Santiago in Astillero e Cantabria e la chiusura dell'Ostello Muslera, questa associazione cessa la sua attività.
Nel corso del primo decennio del 21° secolo sono stati compiuti individualmente numerosi lavori e studi per ottenere il riconoscimento ufficiale di questo percorso. Negli anni successivi, sono le istituzioni regionali a raccogliere il testimone e a chiedere alle organizzazioni corrispondenti il confronto di questo itinerario con il cammino francese e con alcuni altri itinerari seguiti dai pellegrini per raggiungere Santiago.
In 2015 IL L'UNESCO dichiara i Caminos de Santiago settentrionali patrimonio dell'umanità. In conseguenza di questa dichiarazione, i membri della primitiva Associazione degli Amici del Cammino di Santiago della Cantabria sentono il bisogno di intensificare nuovamente la loro attività e recuperare il senso associativo di amici del cammino, dedicando i loro sforzi a recuperare lo spirito del cammino e a creare il Associazione degli Amici dei Cammini della Spagna del Nord in Cantabria.
Da 2018 Si promuove in Cantabria l'incontro di una piattaforma di dialogo e collaborazione tra rifugi, associazioni e agenti sociali legati al Cammino di Santiago: il Coordinatore della Cantabria.
In 2021 L'associazione entra a far parte della Federazione Spagnola delle Associazioni degli Amici del Camino de Santiago (FEAACS) come unico rappresentante della Cantabria.
In 2022, nell'assemblea tenutasi a Potes, l'associazione è integrata nel Gruppo Nord, che riunisce associazioni dei Paesi Baschi, Cantabria, Asturie e Galizia attorno alle Strade del Nord.
In 2023, Anno Giubilare del Libano, l'associazione modifica il proprio nome per accogliere espressamente questo itinerario, e comincia ad utilizzare «Pellegrini attraverso la Cantabria» per abbreviare un nome già molto lungo.
In 2024 Ci assumiamo la responsabilità di organizzare la XXXVII Assemblea FEAACS, che ha riunito i delegati di più di 50 associazioni di Santander e Camargo. Mesi dopo, nella sua prima assemblea ordinaria, ci unimmo «Europa Compostela«, la prima e più grande federazione europea degli amici del Cammino di Santiago.




