La Galizia rafforza la propria presenza sul mercato italiano presentando a Orticolario 2026 una proposta turistica premium basata su giardini storici, pazos, paesaggio atlantico, gastronomia e Cammino di Santiago. Al centro della promozione c’è la Rotta delle Camelie, un itinerario che attraversa dodici pazos e giardini e si collega ai percorsi verso Santiago.
La Galizia vuole conquistare sempre più viaggiatori italiani.
E lo fa puntando su un’immagine diversa da quella più conosciuta del Cammino di Santiago.
Non soltanto sentieri, pellegrini e cattedrali.
Ma anche giardini storici.
Pazos.
Camelie.
Paesaggi atlantici.
Gastronomia.
E un turismo più tranquillo, culturale e legato alla qualità dell’esperienza.
La strategia è stata presentata in Italia durante Orticolario 2026, una delle principali manifestazioni europee dedicate al paesaggio, al design dei giardini e alla cultura botanica.
La Rotta delle Camelie come grande protagonista
Uno degli elementi centrali della proposta galiziana è la Rotta delle Camelie.
Si tratta di un itinerario turistico che attraversa la Galizia da nord a sud attraverso dodici pazos e giardini storici, mettendo in relazione natura, architettura e patrimonio.
La camelia diventa così molto più di un fiore ornamentale.
È il filo conduttore di un viaggio attraverso dimore storiche, giardini, tradizioni e paesaggi che raccontano una Galizia diversa.
Una Galizia elegante.
Verde.
Silenziosa.
E capace di offrire esperienze lontane dal turismo più affollato.
Un legame diretto con il Cammino di Santiago
La Rotta delle Camelie ha inoltre una relazione interessante con il mondo jacobeo.
Diversi dei luoghi inclusi nell’itinerario si trovano in territori collegati ai Cammini che conducono a Santiago.
Questo permette di ampliare l’esperienza del pellegrino o del visitatore internazionale.
Chi arriva in Galizia per il Cammino può restare qualche giorno in più.
Visitare un pazo.
Scoprire un giardino storico.
Assaggiare prodotti locali.
Conoscere un’altra parte del territorio.
Ed è proprio questa combinazione che Turismo de Galicia vuole valorizzare sul mercato italiano.
L’Italia è sempre più importante per la Galizia
Il mercato italiano sta crescendo con forza.
Tra gennaio e agosto 2026, la Galizia ha ricevuto più di 112.000 viaggiatori italiani, con una crescita del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le presenze alberghiere hanno superato le 161.000 notti, con un incremento del 25%.
Ma il dato più significativo riguarda il Cammino di Santiago.
Quasi 40.000 pellegrini italiani hanno ottenuto la Compostela fino ad agosto, con una crescita del 66% rispetto all’anno precedente.
L’Italia è oggi uno dei mercati internazionali più importanti per la Galizia e uno dei principali paesi di provenienza dei pellegrini. TUR 43

Una Galizia da vivere con tutti i sensi
A Orticolario, Turismo de Galicia ha creato uno spazio immersivo di circa 90 metri quadrati.
L’allestimento ricrea l’interno di un antico pazo galiziano abbandonato, dove la vegetazione sembra lentamente riconquistare le stanze e attraversare la pietra.
L’obiettivo non è soltanto mostrare fotografie.
È far vivere un’esperienza.
Far comprendere il rapporto tra architettura tradizionale e natura.
Tra pietra e vegetazione.
Tra storia e paesaggio.
Una maniera molto più emozionale di presentare una destinazione.
Tè di camelia, dolci e artigianato
La proposta include anche uno spazio chiamato Invernadero, concepito come un salone da tè ispirato all’ospitalità dei pazos.
Qui i visitatori possono degustare infusi elaborati con camelia galiziana accompagnati da dolci tradizionali.
Anche l’artigianato ha un ruolo importante.
Una artigiana specializzata in fiori di carta realizza dimostrazioni e laboratori, mentre le camelie diventano anche piccoli oggetti artigianali da portare con sé come ricordo.
L’idea è chiara.
Non vendere semplicemente un luogo.
Ma creare una memoria del viaggio.
La Galizia guarda al turismo premium
Con questa strategia, la Galizia cerca di posizionarsi anche come destinazione di turismo premium.
Non necessariamente nel senso di lusso ostentato.
Piuttosto come esperienza di qualità.
Autenticità.
Tranquillità.
Patrimonio.
Natura.
Gastronomia.
E luoghi con una forte identità.
È un modello turistico che può risultare particolarmente interessante per chi cerca qualcosa di più rispetto a una visita veloce.
Il Xacobeo 2027 come grande opportunità
La promozione arriva inoltre in un momento molto importante.
Il Xacobeo 2027 rappresenta una grande occasione per rafforzare la presenza della Galizia sui mercati internazionali.
L’Italia è uno dei paesi strategici.
Il numero di pellegrini italiani continua a crescere e molti di loro possono diventare también viaggiatori interessati ad altre esperienze galiziane.
La sfida sarà trasformare il pellegrinaggio in una porta d’ingresso verso il territorio.
Non soltanto arrivare a Santiago.
Ma conoscere la Galizia.
Dal pellegrinaggio al viaggio
Questa è forse la parte più interessante della strategia.
Il Cammino di Santiago non viene presentato come un prodotto isolato.
Diventa il punto di partenza di un viaggio più ampio.
Dopo Santiago possono arrivare i pazos.
I giardini.
La costa.
La gastronomia.
Le cantine.
La cultura.
La Rotta delle Camelie può essere uno di questi ponti.
Un modo per prolungare il soggiorno e mostrare al pellegrino che la Galizia non finisce davanti alla Cattedrale.
Un altro modo di scoprire la Galizia
Per il pubblico italiano, la proposta può avere molto senso.
L’Italia ha una forte cultura legata ai giardini storici, alle ville, al patrimonio e alla gastronomia.
La Galizia può quindi presentarsi non come una destinazione concorrente, ma come un territorio con una propria identità e un modo diverso di combinare paesaggio e cultura.
La Rotta delle Camelie racconta proprio questo.
Una Galizia che si scopre lentamente.
Tra giardini.
Pietra.
Fiori.
Pazos.
E Cammini.
Una Galizia che non invita soltanto a camminare verso Santiago, ma anche a fermarsi e guardare tutto ciò che esiste intorno al Cammino.
















