Il Cammino e la Via Francigena 'turismo lento'
Lui Cammino di Santiago e il Via Francigena Viaggeranno insieme lungo il percorso del cosiddetto turismo lento. La Galizia e la regione Lazio – che copre la parte centrale della costa occidentale dell’Italia, con capitale Roma – realizzeranno un gemellaggio che si tradurrà in programmi di promozione turistica, focalizzati soprattutto su Xacobeo del 2027, nonché in progetti di ricerca e scambi di buone pratiche intorno a due itinerari di pellegrinaggio caratterizzati dal loro bagaglio spirituale e dal loro legame con la storia, la natura, le tradizioni e i territori che attraversano.
Il presidente della Xunta, Alfonso Rueda, e il suo omologo laziale, Francesco Rocca, firmato questo giovedì nel Palazzo Borromeo da Roma un protocollo d'intesa per abbinare due itinerari che ha definito "una manifestazione religiosa e culturale, una risorsa economica di prim'ordine ed un esempio di umanesimo e di unità, oltre ad essere un tassello fondamentale nella costruzione dell'identità europea".
Ha inoltre sottolineato l'importanza che questa iniziativa avrà nell'affrontare "un momento di particolare interesse" per entrambi, in riferimento alla celebrazione del 2025 anno giubilare romano e la vicinanza del prossimo Xacobeo.
Ma anche per la massiccia presenza di pellegrini italiani sulla via giacobina, visto che si tratta della seconda nazionalità straniera più importante. Secondo i dati del Ufficio del pellegrinoNel 2024 hanno raccolto la loro compostela 23.462 pellegrini transalpini, circa il 6% del quasi mezzo milione registrato in un anno record, superati solo, nel contingente straniero, dai 38.052 americani.
Imparare le buone pratiche
"Ciò che intendiamo è rivendicare la piena validità, l'attualità e, soprattutto, l'enorme futuro" di due cammini che, attraverso questo lavoro comune, cercheranno di "continuare a essere simbolo di unità, ospitalità e pace", ha detto Rueda a proposito di un accordo che prevede di "promuoverci insieme nel mondo" attraverso i principali fiere internazionali del turismo, promuovere studi di entrambi i percorsi o promuovere scambi educativi attorno ad essi.
FONTANA: GALIZIA















