Lui Corte Superiore di Xustiza di Galizia (TSXG) ha ratificato la condanna a tre anni di reclusione inflitta a un uomo per la violenta aggressione contro due pellegrini nel centro storico di Santiago de Compostela nelle prime ore del 5 agosto 2023.
La sentenza respinge i ricorsi presentati, sia dalla difesa del condannato che dalla pubblica accusa, che chiedevano che i fatti fossero qualificati come tentato omicidio.
Sequenza di aggressioni e lesioni gravi
Dai fatti accertati nella sentenza risulta che l'imputato, cittadino straniero, ha iniziato col colpire un'autovettura parcheggiata rompendone il parabrezza. "Molto turbato", poi ha inseguito un gruppo di pellegrini che tornavano dal loro palco, gridando frasi minacciose del tipo "uccidi un uomo e una donna".
L'attacco si è concentrato su due dei vaganti:
- Attacco al Pellegrino: L'aggressore si è avventato su una delle donne, l'ha afferrata con violenza e l'ha scagliata contro la vetrina di un negozio, provocandole una contusione dorsale e un disturbo acuto da stress.
- Attacco al Pellegrino: Quando un altro vagante ha cercato di difendere il suo compagno, l'imputato gli ha dato più volte pugni in faccia fino a farlo cadere a terra. Una volta la vittima era privo di sensi a terra, ha ricevuto numerosi calci alla testa e al corpo, finché non sono intervenuti altri pellegrini e l'aggressore è fuggito.
La vittima di sesso maschile ha subito un lesione cerebrale traumatica con frattura del cranio e ha dovuto essere ricoverato in terapia intensiva per diversi giorni. I medici stimarono il recupero in 223 giorni, con conseguenze estetiche permanenti.
Il TSXG respinge il tentativo di omicidio
Sebbene lui TSXG ritiene che prendere a calci in testa un uomo privo di sensi costituisse un atto di alto rischio Per la sua integrità, la corte conferma la sentenza per a reato di lesioni aggravate e un altro lieve infortunio. La Camera sottolinea che i fatti provati non consentono una reinterpretazione che arrecherebbe ulteriore pregiudizio all'imputato (a Peio).
Oltre ai tre anni di reclusione, il condannato deve:
- Risarcire le vittime con più di 17.000 euro e coprire le spese sanitarie del Servizio Sanitario Galiziano.
- compiere a ordinanza restrittiva di 500 metri e il divieto di comunicare con uno degli aggrediti per quattro anni.
Il fallimento del TSXG è ancora non è fermo e può essere portato davanti alla Seconda Sezione della Corte Suprema.















