Cos'è un 'turrigrino': Quasi mezzo milione di persone hanno visitato il Cammino di Santiago lo scorso anno, un numero record che consolida questa destinazione come una potente calamita turistica. Questa esplosione di popolarità non è passata inosservata al programma «Gruppo di ricerca» di La Sexta, che nel 2024 ha dedicato uno speciale all'analisi del fenomeno. Sotto la guida di Gloria Serra, il programma ha rivelato la complessa realtà di un Cammino con un "lato A" di successi e un "lato B" di dibattiti e polemiche.
Dal Pellegrino al “Turigrino”: un cambio di paradigma
Storici ed esperti riconosciuti nel programma hanno spiegato come è stato possibile questo boom "snaturare" l'essenza originaria del Cammino. La figura del pellegrino tradizionale, che porta con sé lo zaino e pernotta negli ostelli, sta lasciando il posto alla cosiddetta «turrigrino»: un tipo di viaggiatore che, pur percorrendo parte del percorso, lo fa con un conforto estraneo allo spirito originario. Questo nuovo profilo ha catalizzato l'emergere di numerose attività e servizi, da aziende specializzate nella raccolta e trasporto bagagli ad a aumento esponenziale del numero di alberghi e strutture ricettive di categoria superiore lungo i percorsi.
Un chiaro esempio di questa trasformazione è stato osservato in Sarrià, piccolo comune di Lugo che è diventato un punto di partenza fondamentale per molti pellegrini (soprattutto quelli che cercano di ottenere la Compostela completando gli ultimi 100 chilometri). Durante la registrazione del programma, questa enclave galiziana aveva appena approvato il costruzione di cinque nuovi alberghi, evidenziando il vortice di sviluppo urbano e turistico che accompagna il Cammino.
La febbre del riconoscimento ufficiale e i suoi benefici
I giornalisti della “Squadra investigativa” hanno rivelato anche un aspetto meno noto: l’intensa corsa di numerose città e comuni per ottenere il riconoscimento ufficiale e integrarsi in uno dei 10 percorsi ufficiali del Camino de Santiago. Località che da anni investono sforzi nella ricerca e nella presentazione di una documentazione esaustiva per convalidare il loro legame storico con l'antico tracciato.
La motivazione dietro questa “febbre” di riconoscimento è chiara: I benefici economici che apporta ai comuni e alle economie locali sono considerevoli. Il programma ha messo sotto la lente di ingrandimento quanto può avvenire l'inserimento nel layout ufficiale profitti alle stelle delle imprese locali, dall’ospitalità e ristorazione al commercio di souvenir e servizi. Questo boom economico ha persino portato a documentare casi in cui alcuni attori si trovano disposti ad adottare misure estreme per dirottare gli escursionisti verso le proprie attività, in una competizione che, a volte, rasenta l'etica del Cammino.
L'analisi del "Research Team" ha chiarito che il Cammino di Santiago si trova a un bivio, diviso tra il suo ricco patrimonio spirituale e culturale e le crescenti pressioni del turismo di massa che lo ridefinisce ad ogni passo.















