La Polizia di Stato indaga sui fatti accaduti in un luogo del centro storico della città
Un pellegrino neozelandese di 39 anni che percorre il Camino de Santiago ha denunciato di essere stato vittima di una presunta violenza sessuale in un locale della movida situato nel centro storico di Leone. La denuncia è stata presentata alla Polizia Nazionale e le autorità hanno confermato che le indagini restano aperte per chiarire cosa sia successo.
Secondo le informazioni diffuse, i fatti sarebbero avvenuti durante il soggiorno del pellegrino nel capoluogo leonese, una delle tappe più importanti del Cammino francese. La donna ha poi raccontato l'accaduto in una lettera inviata a diverse istituzioni, oltre a formalizzare la relativa denuncia alle forze di sicurezza.

Secondo la sua testimonianza, l'episodio è avvenuto mentre condivideva una serata fuori con altri pellegrini. Il denunciante sostiene che ci sono stati diversi contatti fisici non consensuali da parte di due uomini che si trovavano nei locali. Dopo essersi reso conto della situazione, ha espresso il suo rifiuto e ha deciso di denunciare i fatti.
La Sottodelegazione del Governo di León ha confermato l'esistenza della denuncia e ha indicato che la Polizia Nazionale sta lavorando per determinare le circostanze esatte di quanto accaduto. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali poiché la procedura è ancora in fase istruttoria.
La notizia ha suscitato preoccupazione tra alcuni pellegrini e associazioni giacobine, soprattutto perché León è una delle città con il maggior afflusso di camminatori da tutto il mondo. Ogni anno decine di migliaia di persone attraversano la provincia seguendo gli storici cammini verso Santiago de Compostela.
Allo stesso tempo, le autorità ricordano che il Cammino di Santiago rimane una delle vie di pellegrinaggio più sicure d'Europa. Recentemente sono stati rafforzati speciali dispositivi di sorveglianza e sicurezza sui principali tratti del Cammino che attraversa León con l'obiettivo di proteggere le migliaia di pellegrini che percorrono il percorso durante l'alta stagione.
L'indagine resta aperta e saranno le autorità competenti a stabilire le responsabilità che potranno derivare dai fatti denunciati. Nel frattempo, il caso ha riaperto il dibattito sull'importanza di mantenere misure di sicurezza, prevenzione e sostegno per i pellegrini che percorrono il Cammino di Santiago, soprattutto quelli che viaggiano da soli.















