La hospitalità, uno dei valori più profondi del Cammino di Santiago, sarà protagonista il prossimo 20 ottobre a Santiago de Compostela con la consegna del Premio Hermann Künig de la Hospitalidad.
La seconda edizione del riconoscimento premierà l’organizzazione italiana Accoglienza Pellegrina e il sacerdote spagnolo César González Purroy, due realtà molto diverse ma unite da un lungo impegno nell’accoglienza dei pellegrini.
La cerimonia si terrà alle 13:00 nel Museo de las Peregrinaciones y de Santiago e vuole rendere visibile un lavoro che spesso si svolge lontano dai riflettori, nei rifugi, nelle parrocchie e nei luoghi dove ogni giorno vengono accolte persone provenienti da tutto il mondo.

Un riconoscimento alla tradizione dell’accoglienza
Il Premio Hermann Künig de la Hospitalidad è stato creato nel 2025 dall’Asociación de Amigos del Camino de Künig per riconoscere persone e organizzazioni che mantengono vivi i valori umani legati alla peregrinazione.
Nella prima edizione il premio fu assegnato a Hospitaleros Voluntarios, una delle realtà più conosciute dell’ospitalità jacobea, con decenni di esperienza nell’accoglienza dei pellegrini e migliaia di volontari coinvolti.
Accoglienza Pellegrina, un ponte tra Italia e Cammino
Uno dei premiati di quest’anno sarà Accoglienza Pellegrina, organizzazione italiana nata dall’esperienza diretta di persone legate al mondo delle peregrinazioni.
L’associazione è stata costituita nel 2013 e ha iniziato la propria attività sulla Via Francigena, nella Casa del Pellegrino di Valpromaro.
Il suo lavoro si basa sul volontariato gratuito e sulla collaborazione con strutture senza fini di lucro che praticano l’ospitalità a donativo.
Nel corso degli anni l’organizzazione ha consolidato la propria presenza nel mondo dell’accoglienza pellegrina, mantenendo anche un forte legame con il Cammino di Santiago.

César González Purroy, una vita dedicata ai pellegrini
Il secondo premiato sarà César González Purroy, sacerdote nato a Pamplona nel 1967 e ordinato nel 1997.
La sua esperienza nell’accoglienza dei pellegrini iniziò a Viana, dove nel 2004 mise in funzione un ostello parrocchiale. Cinque anni dopo promosse l’albergue parroquial de San Miguel a Estella.
Dopo il trasferimento a Pamplona nel 2014, contribuì alla creazione del progetto Betania, che riunisce un ostello per pellegrini, una casa per volontari e un centro giovanile.
Attualmente è parroco a Pamplona e delegato episcopale per il Camino de Santiago.
La sua attività si è estesa anche al sostegno e alla consulenza ad altri sacerdoti e progetti interessati a sviluppare forme di ospitalità lungo la rotta jacobea.
Perché il premio porta il nome di Hermann Künig
Il riconoscimento porta il nome del monaco tedesco Hermann Künig, autore nel XV secolo di una delle guide storiche più importanti dedicate ai pellegrini diretti a Santiago de Compostela.
La sua opera cercava di orientarli attraverso itinerari più accessibili y de informar sobre las dificultades del viaje y los lugares en los que podían encontrar ayuda y acogida.
Il premio non prevede una dotazione economica. Consiste in una targa di terracotta realizzata dalla ceramista Marta Rivera, ispirata a un’incisione della storica guida di Künig pubblicata a Lipsia nel 1521, oltre a un diploma onorifico.
L’ospitalità, una delle anime del Cammino
Il Cammino di Santiago viene spesso raccontato attraverso i suoi paesaggi, le cattedrali, i chilometri percorsi o il numero crescente di pellegrini.
Ma esiste un altro Cammino, molto meno visibile, costruito ogni giorno da chi apre una porta, prepara un letto, offre un pasto o semplicemente ascolta chi arriva stanco dopo una lunga tappa.
Il Premio Hermann Künig vuole riconoscere proprio questa parte della peregrinazione: quella che non si misura in chilometri, ma in accoglienza.
E quest’anno, con Accoglienza Pellegrina e César González Purroy, il riconoscimento unirà simbolicamente Italia e Spagna attorno a uno dei valori più antichi del Cammino.
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