Lui Cammino di Santiago Non è solo un sentiero escursionistico; È un museo a cielo aperto che ospita alcuni dei tesori architettonici più importanti d'Europa. Entrando in Galizia, il paesaggio si trasforma e i templi cominciano a raccontare storie di miracoli, resistenza e arte romanica. Per il pellegrino del 2026 visitare queste tappe è obbligatorio per comprendere la grandezza del Itinerario giacobino.
Santa María la Real de O Cebreiro: L'inizio del sogno galiziano
A più di 1.300 metri sul livello del mare, all'ingresso del Via Francese in Galizia, sorge la chiesa di Santa Maria la Real. Questo tempio preromanico del IX secolo è famoso per custodire il "Santo Miracolo": un calice e una patena del XII secolo legati alla leggenda del Santo Graal. La sua robusta struttura in pietra, adattata alla neve e alla nebbia delle montagne, offre una delle esperienze più mistiche per chi attraversa i Pirenei e arriva a Lugo.

Il Monastero di San Giuliano di Samos
Seguendo il percorso verso Sarria, il Monastero di Samo Si presenta come una visione monumentale in una valle profonda. È una delle fondazioni monastiche più antiche della Spagna (VI secolo). Il suo chiostro di Padre Feijoo è uno dei più grandi della penisola e il suo mix di stili, dal romanico al barocco, lo rende una tappa essenziale per gli amanti della storia dell'arte.

San Nicolás de Portomarín: La Chiesa che “camminava”
Uno dei templi più singolari è il Chiesa-Fortezza di San Nicola (o San Juan) a Portomarín. Questo edificio romanico è famoso non solo per il suo aspetto militare e i suoi imponenti rosoni, ma anche per la sua storia recente: negli anni '60 fu spostato pietra su pietra dal centro storico, che era sommerso dal bacino di Belesar. Oggi si possono ancora vedere i numeri sui suoi conci, testimonianza di quello storico salvataggio.
Iria Flavia e il Santuario della Schiavitù
Vicino a Santiago, nella provincia di A Coruña, il Chiesa Collegiata di Iria Flavia Segna il luogo dove, secondo la tradizione, si trovava la sede episcopale prima del trasferimento a Compostela. Molto vicino, il Santuario di Nostra Signora della Schiavitù, con la sua imponente facciata barocca, è un punto chiave del Via Portoghese, ricordato per i miracoli di guarigione attribuiti alla sua fonte.

La Cattedrale di Santiago de Compostela: la destinazione finale
Ovviamente, nessun elenco è completo senza Cattedrale di Santiago. Dopo i restauri degli ultimi anni, il Portico della Gloria risplende in tutto il suo splendore. Per questo 2026, la Cattedrale ha implementato nuovi servizi di traduzione simultanea nelle messe e programmi di volontariato, preparandosi per il prossimo Anno Santo 2027, la cui Porta Santa si aprirà il 31 dicembre di quest'anno.
















