Il fenomeno giacobino continua a varcare i confini. In Argentina avanza il progetto per creare un nuovo itinerario di pellegrinaggio ispirato al Cammino di Santiago che unisca Mar del Plata con Villa Gesell, attraversando diverse località della provincia di Buenos Aires.
La proposta mira a collegare il Cattedrale dei Santi Pietro e Cecilia di Mar del Plata con il Santuario di Santiago Apostolo di Villa Gesell, configurando un itinerario che unisce pellegrinaggio, spiritualità, patrimonio, natura, cultura e gastronomia.
Il generale Madariaga ha appena fatto un nuovo passo per aderire al progetto. Il sindaco Esteban Santoro e il direttore del turismo, Juan Odriosola, hanno incontrato i rappresentanti della Camera d'affari alberghiera gastronomica di Villa Gesell e hanno firmato una lettera di intenti per inserire il comune nel futuro assetto.

Un Cammino con ispirazione Compostela
L'iniziativa non nasce da zero. Già nel 2023, la Diocesi di Mar del Plata aveva segnalato una proposta per sviluppare un percorso iniziatico tra la Cattedrale di Mar del Plata e il Santuario di Santiago Apóstol di Villa Gesell, prendendo come riferimento il grande pellegrinaggio di Compostela.
Ora il progetto cerca di crescere incorporando comuni, servizi turistici, patrimonio e diversi punti di interesse che consentono di strutturare tappe per i futuri pellegrini.
I suoi promotori propongono inoltre che possa diventare uno strumento di sviluppo regionale, seguendo una delle caratteristiche più note dell'European Way: la sua capacità di portare visitatori e attività economiche nei piccoli comuni e stabilimenti situati lungo il percorso.
Villa Gesell ha già una tradizione giacobina
Il legame tra Villa Gesell e Santiago Apóstol è molto più profondo di quanto si possa pensare dalla Spagna.
La città ha un santuario dedicato all'Apostolo e da decenni celebra la propria Festa di Santiago. Lo scorso luglio si è svolta la 31° Festival Invernale di Santiago Apostolo, che ha riunito vicini, visitatori e pellegrini.
La giornata prevedeva un pellegrinaggio a piedi, una messa e anche quella tradizionale soffiato da un botafumeiro, accompagnato da elementi della cultura galiziana.
Cioè, non si tratta semplicemente di posizionare delle frecce gialle e di usare il nome di Santiago.
Esiste già una tradizione locale legata all'Apostolo su cui costruire il progetto.
Il Cammino continua a diventare internazionale
L'iniziativa argentina dimostra fino a che punto il Cammino di Santiago abbia oltrepassato i confini spagnoli.
Il suo modello di pellegrinaggio, patrimonio e sviluppo territoriale viene utilizzato come riferimento in diverse parti del mondo, anche se ogni nuovo itinerario solleva anche una questione interessante: come preservare il significato spirituale e storico del Cammino senza convertire il suo nome esclusivamente in un marchio turistico.
In Argentina, almeno, il progetto è ancora in fase di definizione. Restano da definire il percorso definitivo, le sue tappe, le infrastrutture, i servizi ed i punti di interesse.
Ma se finalmente si andrà avanti, i pellegrini potrebbero avere in futuro una nuova possibilità:
segui le orme di Santiago lungo l'Atlantico argentino senza dover prima attraversare l'oceano.















