Il fotografo Rafael Morales, frequentatore culturale di Fuerteventura e, soprattutto, di Puerto del Rosario, presenterà questa domenica in anteprima il suo documentario Cammino di Santiago, un progetto che raccoglie la sua esperienza viaggiando su diverse rotte giacobine e che, nelle sue parole, vuole essere una testimonianza sia visiva che emotiva di questo viaggio.
Morales, che da anni partecipa al Mercato Tetir con il suo stand fotografico, ritiene che questo spazio sia la cornice ideale per presentare il suo lavoro. «Penso che sia il miglior mercato di Fuerteventura e un'ottima vetrina per condividere questa esperienza», ha dichiarato durante un'intervista a L'Xtra Mattino.
Il documentario nasce da quattro anni di percorrenza di diversi percorsi del Cammino di Santiago, tra cui il Cammino francese da Sarria, il Cammino portoghese da Tui, il Cammino inglese da Ferrol e l'estensione a Fisterra. Durante questo periodo ha raccolto un vasto materiale grafico che ora sta prendendo forma in una storia audiovisiva. «Innanzitutto mi considero un pellegrino. Al di là del documentario, il Cammino di Santiago è un'esperienza arricchente che consiglio a tutti», ha assicurato.
Il progetto è stato possibile grazie al sostegno del Comune di Puerto del Rosario e, in particolare, dell'Assessore alla Cultura, Juan Jiménez, e del tecnico Jesús Mazón, incaricato di dare forma al documentario. Jiménez ha sottolineato l'importanza di offrire proposte culturali innovative nel Mercato del Tetir, sottolineando che il lavoro di Morales "È un riflesso della sua passione per la fotografia e i viaggi, nonché una testimonianza della diversità e dello spirito del Cammino".
Oltre al documentario, Morales ha annunciato di avere nuovi progetti in corso. A maggio, in concomitanza con la Giornata delle Isole Canarie, presenterà nella Casa della Cultura di Puerto del Rosario una mostra con immagini moderne della città, evidenziando la sua trasformazione e l'arte urbana che la decora. «È il mio modo di rendere omaggio a Puerto del Rosario, la città dove vivo da più di 40 anni», ha spiegato. Per ottobre sta preparando un'altra mostra più personale, di cui non ha ancora voluto rivelare troppi dettagli.
Il Cammino di Santiago ha segnato profondamente il fotografo, non solo a livello professionale, ma anche a livello personale. «C'è qualcosa di speciale in ogni viaggio. Incontri persone da tutto il mondo, ognuna con la sua storia, con il suo scopo. E’ un’esperienza che ti cambia.”, ha sottolineato. Nella sua prossima sfida, ha in programma di percorrere il Camino de Invierno, un percorso meno battuto che attraversa la zona di Ponferrada ed è noto per la rigidità del suo clima nei mesi freddi.
FONTANA: RADIO DELL'ISOLA















