Il progetto «Di nuovo in viaggio» intende tornare a Cammino Francese di San Giacomo la sua integrità originaria, contrastando il sovraffollamento di alcuni quartieri e l’abbandono di altri. Con il supporto di Ministero della Cultura, questa iniziativa mira a evidenziare l'importanza storica e culturale del percorso, dichiarato Patrimonio Mondiale per il UNESCO nel 1993. UN'EREDITÀ MILLENNICA IN PERICOLO Cammino Francese di San Giacomo, simbolo dello scambio culturale tra la penisola iberica e l'Europa, affronta le sfide moderne. Secondo i dati del Ufficio del pellegrino, molti camminatori viaggiano solo il minimo necessario per ottenere il Compostella, il che ha portato ad uno squilibrio nell'utilizzo del percorso.
José Alberto Morais, professore della Università di León e dottore in Storia dell'Arte, sottolinea: "Il Cammino non è solo un viaggio, ma una testimonianza vivente della nostra storia comune". Morais inaugurerà le giornate partecipative con un convegno sulle fondazioni monastiche medievali del Bierzo.
RECUPERARE L'ESSENZA
Il progetto è strutturato in nove giorni partecipativi che si svolgerà tra marzo e maggio in luoghi chiave lungo il Cammino. Queste sessioni cercano di coinvolgere la popolazione locale nella riflessione sul significato di appartenenza al Patrimonio mondiale dell'UNESCO.
AZIONI DI IMPATTO
Oltre alle conferenze, «Di nuovo in viaggio» prevede diverse iniziative:
- Creazione di un'infografica con lo slogan «Io sono Patrimonio dell'Umanità»
- Pubblicazione di un opuscolo multilingue sulla ricchezza culturale del Cammino
- Accordi con associazioni francesi per favorire l'ingresso dei pellegrini Supporto
- Sviluppo di un'unità didattica per gli studenti delle scuole superiori
- Installazione di targhe con l'emblema del Patrimonio Mondiale nei municipi associati
Dal Associazione dei Comuni del Cammino di Santiago (AMCS) Spiegano: "Questo progetto mira a contribuire a far sì che il percorso giacobino continui oggi per quello che era: un modo di scambio di conoscenze, materializzazione di valori e sostegno allo sviluppo di persone e luoghi".
FONTANA: GALICIAPRESS















