Ddove siamo e dove dovremmo andare: Con grandi aspettative e un profondo senso di unità, ieri, sabato 5 aprile, si è tenuta a Güemes un'assemblea straordinaria che ha riunito diverse associazioni di amici del Cammino di Santiago dei Paesi Baschi, della Cantabria, delle Asturie e della Galizia. In questo incontro chiave, la candidatura presentata da Valeriano Teja Oruña ha ottenuto il sostegno unanime, riflesso della fiducia e del consenso tra i presenti, ottenendo l'approvazione di tutti i presenti, con una sola astensione e nessun voto contrario.
Prima del voto, Valeriano Teja ha proposto una “candidatura di consenso”, un progetto che ricercasse l'integrazione e la collaborazione delle quattro comunità coinvolte. Questa proposta prevedeva una struttura in cui le vicepresidenze ricadrebbero su rappresentanti di ciascuna comunità, seguendo così quanto stabilito negli statuti del gruppo.
Il nuovo consiglio di amministrazione risultava così composto:
- Valeriano Teja Oruña (Cantabria) come presidente.
- Jose Ignacio Galzacorta Arana (Paesi Baschi), Bernardo Lucas Pérez Peña (Cantabria), Alejandro María Gaspar Guerrero (Asturie) e José Luis Fernández Ansedes (Galizia) come vicepresidenti.
- José María Balsa Vidal (Cantabria) come segretario.
- Gontzal Iñarra Rodríguez (Guipúzcoa) come tesoriere.

Ernesto Bustio, figura emblematica del gruppo e suo presidente onorario, ha assunto il ruolo di presidente del collegio elettorale, ufficializzando la proclamazione della candidatura guidata da Valeriano Teja. Dopo questo momento di grande significato, il presidente uscente ha salutato i presenti, offrendo alcune parole piene di emozione e di riconoscimento per i diciassette anni dedicati a questa opera e per l'impegno e il lavoro che hanno contraddistinto la sua gestione.
Il neo eletto presidente, Valeriano Teja, ha preso la parola per delineare le principali linee di azione che guideranno il nuovo consiglio di amministrazione. Come gesto iniziale, ha sottolineato l'importanza di riconoscere il lavoro svolto dal suo predecessore e ha annunciato la sua intenzione di proporre al presidente uscente la concessione del più alto riconoscimento del Gruppo Los Caminos del Norte.
Successivamente, ha sollevato la necessità di intraprendere un processo di riflessione e analisi sul presente e sul futuro del Cammino, invitando a una pausa strategica per valutare il percorso percorso, definire chiaramente dove si trova attualmente il Cammino e stabilire una tabella di marcia che orienti la direzione da seguire. Un aspetto fondamentale di questa riflessione sarà lo studio delle caratteristiche e dei bisogni dei "pellegrini moderni", nonché la realizzazione di un'analisi SWOT esaustiva per comprendere in profondità la realtà dei Caminos, in particolare dei Caminos del Norte.
Nel suo intervento, ha sottolineato l'importanza di pianificare azioni efficaci per rivendicare il valore delle Vie del Nord e promuovere iniziative che aumentino la visibilità di questi percorsi, con particolare attenzione a quelli vicini al Mar Cantabrico. Ha proposto di approfittare del quadro del 10° anniversario della dichiarazione di questi Cammini come Patrimonio dell'Umanità per promuovere azioni comuni, sempre più globali e meno limitate agli interessi locali, cercando che i benefici raggiungano l'insieme del gruppo.
Per raggiungere questi obiettivi, Valeriano Teja ha sostenuto di mettere da parte l’individualismo e coltivare uno spirito di collaborazione che consenta di condividere potere e responsabilità. Ha proposto la creazione di gruppi di lavoro con obiettivi specifici e l'attuazione di meccanismi che migliorino l'efficienza e l'efficacia nel servizio ai pellegrini. Allo stesso modo, ha sottolineato la necessità di preservare e rafforzare il OSPITALITÀ, caratteristica distintiva del Cammino di Santiago che lo differenzia da qualsiasi altro tipo di percorso o itinerario.















