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L'Abbraccio del Cammino che aspira all'Eternità

L'Abbraccio del Cammino che aspira all'Eternità

Battito di Pietra e di Anima: il Cammino che aspira all'Eternità

Pamplona, ​​Navarra. Sabato di emozioni e di incontri. L'antico Museo della Navarra, custode di secoli, è diventato oggi il cuore pulsante di una tradizione ancestrale. Non è stata una semplice giornata, ma un solenne incontro di anime dedite a custodire il tesoro più umano e sensibile del Cammino di Santiago: Ospitalità giacobina.

Sotto gli auspici del Governo della Navarra e del Ministero della Cultura, questo incontro ha riunito storici, accademici, ricercatori e, soprattutto, quegli eroi anonimi -IL ospedalieri– che, con le mani e il cuore aperti, mantengono viva la fiamma dell'accoglienza. L'obiettivo è tanto nobile quanto ambizioso: elevare “l'accoglienza del pellegrino” da semplice atto alla categoria di Manifestazione rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale della Spagna.

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Aprendo l'incontro, la consigliera Rebeca Esnaola non ha solo espresso parole, ma ha anche condiviso una profonda convinzione. Nella sala è risuonata l’urgenza di “preservare e rafforzare l’ospitalità giacobina”, quella catena di generosità che è “una delle tradizioni più preziose del Cammino”, simbolo vivente di servizio, convivenza e sacro incontro tra culture che avviene in ogni fase.

Per tutta la mattinata, in un'atmosfera ricca di rispetto e dedizione alla causa, i tavoli di lavoro si sono immersi nell'anima di questa tradizione. Dalla voce dello storico José Manuel Rodríguez Montañés, autore dell'atto costitutivo della tutela, alla saggezza dell'antropologa Sara González Cambeiro e della regista Susana Irigaray, è stata svelata l'essenza immateriale di questa eredità. Si è sentita la risonanza di mille anni di accoglienza, comprendendo perché il semplice gesto di offrire riparo e conforto è degno di essere custodito e protetto per sempre.

Infine, l’emozione si è mescolata alla visione per il futuro. I rappresentanti delle comunità autonome lungo le quali si snoda la Rotta Giacobina (Navarra, Castilla y León, Galizia) si sono uniti in un impegno comune. Figure come María Teresa Carballeira, Ángel González Pieras e Ildefonso De la Campa hanno discusso delle sfide, consapevoli che la tutela di questa tradizione vitale richiede un coordinazione cuore a cuore tra tutti i territori.

Oggi, a Pamplona, ​​è stato compiuto un passo deciso affinché quell'abbraccio incondizionato, quella tazza di brodo caldo e quel giaciglio offerto al pellegrino stanco, non solo durino nel tempo, ma siano finalmente riconosciuti come il il battito più profondo e commovente dell'immenso Cammino di Santiago.

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