Francisco Singul: un esperto che naviga nel passato e nel futuro del Cammino di Santiago
Francisco Singola, storico, scrittore e direttore dell'Area Cultura dell' Società di gestione del piano Xacobeo, è riconosciuto come uno dei maggiori esperti del Cammino di Santiago. Dalla sua posizione ha influenzato in modo determinante la diffusione nazionale e internazionale della via negli ultimi tre decenni.

Dottore in storia e autore di più di 30 libri su temi giacobini e altri generi, Singul valuta l'evoluzione del Cammino come "molto positiva" a partire dall'Anno Santo del 1993, un punto di svolta. Spicca la crescita esponenziale dei pellegrini e il rilancio delle associazioni giacobine, frutto di una maggiore ricerca e divulgazione promossa dal Piano Xacobeo .
Sfide e percezioni del percorso attuale
Singul affronta le preoccupazioni riguardo "turismo" del Cammino, soprattutto nei suoi tratti finali. Sottolinea che la maggior parte dei pellegrini non si considera un turista e mette in guardia dall'idea di vendere il Cammino come un semplice pacchetto turistico. Insiste sulla necessità di amministrazioni, associazioni e media evidenziare i valori civici, spirituali e culturali che differenziano il pellegrinaggio da un semplice viaggio di piacere.
Per quanto riguarda il "massificazione" In alcuni passaggi, Singul chiarisce che, sebbene vi siano concentrazioni specifiche nelle ore di punta e nei mesi di bel tempo vicino a Santiago, non si può parlare di sovraffollamento nel resto della Galizia. Riconosce che il Cammino rilancia l’economia locale, una realtà fin dal Medioevo.
Rotte a lunga percorrenza e collaborazione internazionale
Per quanto riguarda l'allungamento della distanza minima per la Compostela, Singul chiarisce che si tratta di una decisione esclusiva della Chiesa (Capitolo della Cattedrale), fuori dal suo potere. Tuttavia, sottolinea il promozione delle tratte a lunga percorrenza, citando esempi storici come i pellegrini catalani e il recupero di antichi sentieri.
Evidenzia il coordinamento internazionale attraverso la Federazione Europea del Cammino di Santiago, che quest'anno presiede. L'obiettivo è promuovere la connettività fisica reale tra i cammini giacobini di tutta Europa, rendendo più facile per i pellegrini iniziare il loro viaggio dai propri paesi e viaggiare lungo percorsi ben segnalati e frequentati. Ciò conferma che l'Europa scommette fermamente sul pellegrinaggio a lunga distanza.
Patrimonio, reliquie e pellegrini del 21° secolo
Singul offre la sua opinione personale sul Croce di ferro, sostenendo la cura e la coccola del patrimonio e delle tradizioni, sia materiali che immateriali. Per quanto riguarda il musealizzazione del Portico della Gloria, spiega che la limitazione delle visite è una misura necessaria per la sua conservazione dopo il restauro, escludendo per ora una ricostruzione in 3D.
Riguardo all'autenticità delle reliquie dell'Apostolo, egli accoglie con favore l'uso di metodi scientifici per aumentare la conoscenza, ma sottolinea che gli esperti dubitano dei risultati conclusivi a causa della contaminazione e della frammentazione subita dai resti nel corso dei secoli. Ciò conferma che la “moltiplicazione” delle reliquie era una pratica comune nel Medioevo.
Infine, per quanto riguarda l'interesse dei pellegrini attuali, Singul ritiene che il desiderio di farlo Fare selfie non è in contrasto con l’interesse per la storia e la cultura. Sottolinea che molti pellegrini, soprattutto stranieri e pellegrini abituali, vengono appositamente per conoscere il patrimonio culturale e gastronomico del Cammino, e ringrazia Gronze.com per il suo lavoro di divulgazione e riferimento per i pellegrini.















