Gli Stati Uniti spingono, ma la Spagna continua a guidare la classifica giacobina
Mentre il mondo attende i prossimi Mondiali di calcio, in Cammino di Santiago Si sta svolgendo una competizione molto diversa. Non ci sono gol, cartellini o arbitri. Qui i punti vengono conteggiati sotto forma di credenziali timbrate e arrivi in Plaza del Obradoiro.
Prendendo come riferimento i dati più recenti del Ufficio del pellegrino, il Cammino permette di elaborare una curiosa classifica internazionale: l'autentica “Coppa del Mondo dei Pellegrini”.

La Spagna è ancora il grande campione
Se il Cammino di Santiago fosse una Coppa del Mondo, Spagna continuerebbe a occupare il primo posto. Migliaia di spagnoli continuano ogni anno a percorrere le diverse rotte giacobine, mantenendo un notevole vantaggio rispetto alle altre nazionalità.
Tuttavia, la distanza dagli inseguitori è sempre minore. Il fenomeno giacobino è diventato un'esperienza globale e ogni anno aumenta la presenza di pellegrini provenienti da America, Europa e Asia.
Gli Stati Uniti sono protagonisti della grande rimonta
La grande sorpresa degli ultimi anni arriva dall’altra parte dell’Atlantico. I pellegrini americani stanno crescendo a un ritmo spettacolare e sono diventati una delle nazionalità internazionali più presenti a Santiago de Compostela.
Quella che solo vent'anni fa era una presenza testimoniale si è trasformata in una vera e propria pacifica invasione di zaini, scarponi e credenziali. Molti scoprono il Cammino attraverso libri, documentari, social network o consigli di altri pellegrini che hanno già vissuto l'esperienza.
Germania, Italia e Portogallo non perdono terreno
In questa peculiare classifica spiccano anche paesi tradizionalmente strettamente legati al Cammino come Germania, Italia, Portogallo e Francia. I suoi pellegrini continuano ad essere una parte essenziale della comunità internazionale che arriva a Santiago ogni anno.
Tedeschi e francesi sono da decenni tra i più affezionati frequentatori delle rotte giacobine, mentre il Portogallo mantiene una crescita costante grazie al successo delle Via Portoghese, uno dei percorsi più popolari oggi.
Le grandi assenze dal Mondiale giacobino
Curiosamente, alcune potenze mondiali sono appena rappresentate in questa classificazione. I paesi con centinaia di milioni di abitanti hanno ancora una presenza esigua rispetto all’Europa occidentale o al Nord America.
Ciò dimostra che il Cammino di Santiago non segue necessariamente le regole dell’economia, della popolazione o del potere politico. In questa competizione contano altri fattori: la tradizione dei pellegrini, il legame culturale, la spiritualità e la capacità di un percorso di ispirare persone provenienti da qualsiasi parte del pianeta.
Il vero vincitore è sempre il Cammino
Al di là delle classifiche, dei record e delle statistiche, la realtà è che il grande vincitore continua ad essere proprio il Cammino di Santiago.
Ogni anno riceve pellegrini da più di cento paesi, diventando uno dei maggiori punti di incontro culturale e umano del mondo. Persone che parlano lingue diverse, hanno credenze diverse e provengono da continenti lontani finiscono per condividere rifugi, conversazioni ed esperienze sotto le stesse frecce gialle.
E se un giorno ci fosse una vera Coppa del Mondo dei pellegrini, probabilmente il trofeo non verrebbe assegnato a un solo Paese, ma a tutti coloro che decideranno di mettersi uno zaino in spalla e incamminarsi verso Santiago de Compostela.















