Un'affascinante teoria lega i Templari, i pellegrini e uno dei giochi più popolari d'Europa
Poche persone immaginano che sia una semplice dashboard Gioco dell'oca potrebbe essere correlato a Cammino di Santiago, ma da decenni esiste una teoria che continua a suscitare la curiosità di storici, pellegrini e amanti dei misteri medievali.
Secondo questa ipotesi il gioco popolare non sarebbe solo intrattenimento, ma una rappresentazione simbolica del Cammino di Santiago pensato per trasmettere informazioni ai pellegrini durante il Medioevo. Alcuni ricercatori sostengono addirittura che l'idea originale potrebbe essere collegata al Cavalieri Templari, anche se non esistono prove storiche conclusive che lo dimostrino.
Un tabellone pieno di simboli giacobini
I difensori di questa teoria sottolineano che molti dei quadrati del Gioco dell'Oca hanno sorprendenti parallelismi con le esperienze vissute dai pellegrini durante il loro viaggio verso Santiago di Compostela.
L'oca, animale che appare ripetutamente su tutto il tabellone, è legata in alcune tradizioni medievali all'orientamento, ai sentieri e ad alcuni simboli utilizzati sulle vie di pellegrinaggio.
Inoltre, il percorso a spirale ricorda ad alcuni studiosi il viaggio iniziatico che i pellegrini compivano attraverso l'Europa fino a raggiungere la tomba dell'apostolo Santiago.
I dadi rappresentano la possibilità del Cammino
Nel Medioevo percorrere il Cammino di Santiago era una vera avventura.
I pellegrini hanno dovuto affrontare malattie, attentatori, incidenti, tempeste, inondazioni di fiumi e molteplici imprevisti. Per questo motivo alcuni autori interpretano che i dadi del Gioco dell'Oca simboleggiano proprio il fattore imprevedibile che ha accompagnato ogni giorno del viaggio.
Ogni tiro poteva avvicinare il pellegrino alla sua meta oppure ritardarla, proprio come accadeva nella realtà.
Il pozzo, la prigione e la morte
Una delle parti più sorprendenti di questa teoria è l'interpretazione delle scatole speciali.
IL prigione Rappresenterebbe le detenzioni o i conflitti ingiusti che alcuni viaggiatori potrebbero subire.
Lui BENE Simboleggiava i pericoli fisici del Cammino, dagli incidenti alle malattie che hanno costretto la marcia a fermarsi.
IL morte, presente in alcune vecchie versioni del gioco, ci ricorderebbe gli enormi rischi che si correvano viaggiando attraverso l'Europa durante il Medioevo.
Per molti pellegrini medievali, completare il Cammino era una vera prova di sopravvivenza.
Erano davvero i Templari?
È qui che inizia il dibattito.
Nonostante numerose pubblicazioni divulgative attribuiscano l'origine del gioco ai Templari, gli storici ricordano che non esistono documenti che permettano di dimostrare in maniera definitiva tale relazione.
Ciò che è provato è l'enorme importanza che gli ordini religiosi e militari ebbero nella protezione dei pellegrini, nella costruzione di ospedali, ponti e ricoveri lungo le vie giacobine.
Ciò ha alimentato per secoli tutti i tipi di leggende legate a messaggi nascosti, simboli segreti e conoscenze trasmesse attraverso il Cammino.

Un mistero che continua a vivere
Che la teoria sia vera o no, il legame tra il Gioco dell'Oca e il Cammino di Santiago continua ad essere uno dei grandi misteri dell'universo giacobino.
Molti pellegrini continuano a scoprire dettagli sorprendenti sulla tavola e cercano collegamenti con luoghi, simboli e tradizioni che compaiono lungo il percorso.
Forse non sapremo mai se i Templari abbiano effettivamente progettato questo gioco come guida crittografata per i camminatori.
Ma quello che sembra certo è che, proprio come accade nel Cammino di Santiago, nel Gioco dell'Oca il viaggio è importante quanto il raggiungimento della meta.















