La Corea del Sud potrebbe offrire una nuova avventura per chi ama il Cammino di Santiago? Il Korea Dulle Trail si estende per circa 4.500 chilometri lungo la costa del paese e le regioni di confine settentrionale. Con quattro percorsi distinti, scenari spettacolari e una crescente attenzione al turismo a piedi, offre una straordinaria opportunità per scoprire un lato diverso della Corea del Sud.
Per molti viaggiatori, camminare per il Cammino di Santiago è molto più che raggiungere una destinazione. Si tratta di scoprire paesaggi, incontrare persone, esplorare le culture locali e vivere il mondo a un ritmo più lento.
A migliaia di chilometri di distanza, la Corea del Sud ha sviluppato un’ambiziosa rete pedonale che condivide alcune di queste qualità, sebbene la sua storia e il suo scopo siano molto diversi.
Conosciuta come Korea Dulle Trail, questa vasta rete collega comunità costiere, città storiche, paesaggi naturali e aree vicine alla Zona Demilitarizzata (DMZ).
Il percorso completo è stato ufficialmente inaugurato nel settembre 2024, dopo anni di sviluppo. Nel 2026, il Paese continua a promuovere il turismo a piedi attraverso nuovi programmi, iniziative locali e investimenti in sezioni selezionate.
Un percorso a piedi quasi sei volte più lungo del Camino Francés
Il Korea Dulle Trail copre circa 4.500 chilometri, rispetto ai circa 780 chilometri comunemente associati al Camino Francés da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago de Compostela.
Ciò rende la rete pedonale coreana circa 5,7 volte più lunga del percorso più riconosciuto a livello internazionale del Camino de Santiago.
Tuttavia, il confronto richiede una certa prospettiva.
Il Cammino di Santiago è esso stesso una vasta rete di percorsi di pellegrinaggio che si estende attraverso la Spagna e altri paesi europei. Il Korea Dulle Trail, invece, è stato progettato principalmente per passeggiate ricreative, scoperte culturali e turismo regionale.
Entrambi invitano i viaggiatori a esplorare luoghi spesso trascurati dal turismo convenzionale.

Quattro percorsi intorno alla Corea del Sud
Il Korea Dulle Trail è diviso in quattro sezioni principali, ognuna delle quali offre un'esperienza diversa.
Haeparang Trail: la costa orientale
Questo percorso segue la costa orientale della Corea del Sud, passando per spiagge, comunità di pescatori, siti storici e spettacolari scenari costieri.
Offre agli escursionisti l'opportunità di scoprire destinazioni come Busan, Gyeongju e Gangneung.
Namparang Trail: la costa meridionale
La sezione meridionale collega città costiere, isole, porti e paesaggi rurali.
Le comunità tradizionali e la cultura marittima svolgono un ruolo importante in questa parte del viaggio.
Seohaerang Trail: la costa occidentale
Il percorso occidentale attraversa aree note per le piane di marea, i villaggi di pescatori, i tramonti e i paesaggi agricoli.
Offre una prospettiva diversa sulla Corea del Sud, lontana dai principali centri metropolitani del paese.
DMZ Peace Trail: camminare vicino al confine
Forse la sezione più caratteristica è il Sentiero della pace della zona demilitarizzata, sviluppato in aree vicino al confine tra Corea del Nord e Corea del Sud.
Il suo scopo è strettamente legato alla pace, alla storia e all'esperienza delle comunità divise.
L'accesso ad alcune sezioni è regolamentato e potrebbe essere necessario seguire procedure specifiche o effettuare una prenotazione anticipata.

Nuove opportunità per il turismo itinerante nel 2026
La Corea del Sud continua a investire nello sviluppo e nella promozione dei suoi percorsi pedonali.
Nel novembre 2026, due aree costiere nella provincia del Nord Gyeongsang, Gyeongju e Yeongdeok, sono state selezionate per i programmi turistici legati al Korea Dulle Trail.
Queste iniziative mirano a incoraggiare i visitatori a esplorare le destinazioni locali e a combinare le passeggiate con esperienze culturali e regionali.
Anche il governo coreano ha promosso eventi che collegano passeggiate, natura, turismo e benessere.
L’obiettivo non è semplicemente attirare persone verso destinazioni famose, ma incoraggiare i viaggi attraverso comunità più piccole e regioni meno conosciute.
I pellegrini del Cammino potrebbero godersi l’esperienza coreana?
Per chi ha già percorso il Camino Francés, il Camino Portugués o il Camino del Norte, la Corea del Sud potrebbe offrire un’alternativa affascinante.
I paesaggi sono diversi, la cultura è diversa e le tradizioni sono diverse. Eppure l’esperienza di viaggiare lentamente, incontrare gente del posto e scoprire nuovi posti a piedi può sembrare sorprendentemente familiare.
A differenza dell’esperienza tradizionale del Cammino, tuttavia, i viaggiatori non dovrebbero dare per scontato che gli alloggi, gli ostelli o i servizi per pellegrini seguano lo stesso modello di quelli spagnoli.
Un'attenta pianificazione è particolarmente importante quando si percorrono tratti remoti o percorsi vicino ad aree di confine soggette a restrizioni.
L'Organizzazione coreana per il turismo fornisce informazioni attraverso Durunubi, una piattaforma digitale che offre mappe dei sentieri, descrizioni dei percorsi, informazioni sui trasporti e un sistema di timbri elettronici.

Un modo diverso di scoprire il mondo
Il crescente interesse internazionale per i cammini a lunga distanza riflette qualcosa che i pellegrini del Cammino hanno capito da generazioni: viaggiare a piedi può cambiare il modo in cui viviamo un luogo.
La rete di 4.500 chilometri della Corea del Sud è un altro esempio di come i percorsi pedonali possano collegare le comunità locali, proteggere l’identità culturale e incoraggiare viaggi più significativi.
Il Korea Dulle Trail non è un altro Cammino di Santiago, né è necessario che lo sia.
È un viaggio diverso, con i suoi paesaggi, tradizioni e storie.
E forse è proprio questo che lo rende interessante.
Viaggeresti in Corea del Sud per sperimentare un percorso a piedi ispirato dallo stesso spirito di scoperta che porta le persone al Cammino di Santiago?
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