Ci sono persone per le quali il Cammino di Santiago non finisce quando raggiungono Compostela. A volte, ciò che inizia come un pellegrinaggio finisce per diventare un nuovo modo di intendere la vita.
Questo è quello che è successo a Rosa.
Dopo il ritiro, ha deciso di cambiare la sua routine con uno zaino e intraprendere il Cammino di Santiago. Quella esperienza aprì una porta che non voleva più chiudere. Ha scoperto un senso di libertà che, nel tempo, l'ha portata ben oltre la rotta giacobina.
Da allora, Rosa ha viaggiato da sola in più di 50 paesi e ha viaggiato in luoghi diversi come Iran, Giordania e Perù.
Il Cammino come punto di partenza
Per Rosa il Cammino non è stato un viaggio come tanti.
È arrivato in un momento di cambiamento vitale, subito dopo il pensionamento, quando molte persone cominciano a chiedersi cosa fare in una fase completamente nuova della loro vita.
Invece di stare ferma, decise di camminare.
E quel primo passo ha finito per trasformare il suo modo di viaggiare e di relazionarsi con il mondo.
Lo zaino divenne un simbolo di indipendenza, ma anche un modo per scoprire che c'erano ancora tanti posti da visitare.
Più di 50 paesi che viaggiano da soli
Ciò che è iniziato con il Cammino di Santiago è diventato nel tempo un autentico stile di vita.
Rosa cominciò a viaggiare da sola e pian piano accumulò mete che per molti sarebbero impensabili.
Iran, Giordania e Perù sono solo alcuni esempi degli oltre 50 paesi che ha visitato.
La sua storia rompe anche con un'idea abbastanza diffusa: che certe avventure abbiano un'età.
Per lei la pensione non ha significato fermarsi, ma esattamente il contrario.
Era ora di iniziare a muoversi.
L'altro lato dell'avventura
Ma dietro quella libertà c’è anche un’altra realtà.
Ogni viaggio di Rosa genera preoccupazione nel figlio Jorge, che vive con ansia l'idea che sua madre possa restare sola a migliaia di chilometri da casa.
Quello scontro tra il bisogno di libertà di una madre e il desiderio di protezione di un figlio è proprio una delle parti più umane della sua storia.
Rosa vuole continuare a viaggiare.
Jorge vuole che io sia al sicuro.
E tra loro si apre una domanda a cui è difficile rispondere: fino a che punto dovremmo lasciare volare le persone che amiamo.
Una storia strettamente legata allo spirito del Cammino
Forse è per questo che la sua storia è così strettamente legata al Cammino di Santiago.
Il Cammino richiede di camminare molte volte da soli, anche se accompagnati.
Ci costringe anche a prendere decisioni, a correre rischi, a fidarci degli estranei e ad accettare che non possiamo sempre controllare ciò che accade intorno a noi.
Per molti pellegrini, quell’esperienza finisce per cambiare qualcosa.
Nel caso di Rosa il suo modo di intendere la libertà è cambiato.
Dopo il Camino inizia un altro sentiero
Ci sono pellegrini che arrivano a Santiago e tornano a casa.
Altri ritornano anni dopo.
E alcuni scoprono lungo il percorso che ciò che realmente cercavano non era un obiettivo specifico, ma un modo diverso di vivere.
Rosa appartiene a quest'ultimo gruppo.
Il Cammino di Santiago è stato l'inizio di una tappa che l'ha portata attraverso più di cinquanta paesi e che continua ancora.
La sua storia ci ricorda che andare in pensione non significa sempre chiudere una porta.
A volte significa, appunto, aprirlo.
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