Lo scioccante furto del Codex Calixtinus che ha sbalordito Santiago de Compostela e il mondo
SU 5 luglio, La Spagna ricorda uno dei crimini più sorprendenti della storia del Cammino di Santiago: il furto del Codice Callistino, uno dei manoscritti medievali più preziosi al mondo e la più antica guida di pellegrinaggio a Santiago de Compostela sopravvissuta.
La scomparsa del manoscritto dal valore inestimabile nel 2011 ha scioccato storici, pellegrini e istituzioni culturali di tutto il mondo. Per quasi un anno nessuno seppe dove fosse finito il famoso libro, dando origine a innumerevoli teorie che andavano da un furto d'arte internazionale a un furto d'arte interno.
La prima guida turistica al mondo
IL Codice Callistino, scritto nel XII secolo, è considerato uno dei documenti più importanti della storia europea.
Conservato per secoli all'interno del Cattedrale di Santiago di Compostela, il manoscritto contiene sermoni, miracoli, testi liturgici, musica medievale e, soprattutto, Libro V, considerata la prima guida turistica europea per i pellegrini che percorrono il Camino de Santiago.
La guida offre consigli pratici sui percorsi di pellegrinaggio, descrive paesi, chiese, ponti e usanze locali, e mette in guardia anche i viaggiatori sui locandieri disonesti e sui luoghi pericolosi lungo il percorso. Oggi rimane una delle testimonianze più straordinarie del pellegrinaggio medievale.
Una scomparsa che ha sconvolto la Spagna
Il furto è stato scoperto il 5 luglio 2011, quando gli archivisti della Cattedrale di Santiago si resero conto che il manoscritto mancava dal suo archivio sicuro.
Il Codice era stato conservato all'interno di una cassaforte rinforzata ed era sopravvissuto a guerre, incendi e altro ancora 800 anni della storia. Pochi immaginavano che potesse semplicemente svanire.
La polizia ha immediatamente avviato una delle più grandi indagini sul patrimonio culturale mai condotte in Spagna. Poiché il manoscritto non poteva essere venduto apertamente sul mercato dell'arte, gli investigatori inizialmente sospettarono una rete criminale organizzata o un ricco collezionista privato.
Un mistero che dura un anno
Per quasi dodici mesi il luogo in cui si trovava il Codice rimase sconosciuto.
L'indagine ha esaminato i dipendenti della cattedrale, il clero, gli addetti alla manutenzione e i ricercatori con accesso agli archivi. La scomparsa ha dominato i titoli dei giornali in tutta la Spagna e ha attirato l'attenzione dei media di tutto il mondo.
Il furto ha anche messo in luce le debolezze del sistema di sicurezza della cattedrale, nonostante l'enorme valore storico del manoscritto.
La scoperta inaspettata
Il mistero è finalmente giunto al termine 4 luglio 2012.
La polizia nazionale spagnola ha recuperato il Codice all'interno di un sacchetto di plastica conservato in un garage appartenente ad un ex elettricista della cattedrale.
Il sospettato, che lavorava da anni nella cattedrale, è stato arrestato insieme ai membri della sua famiglia. Durante le indagini, la polizia ha scoperto anche grandi quantità di denaro contante e altri oggetti di valore che sarebbero scomparsi dalla cattedrale nel corso di molti anni.
Sorprendentemente, il manoscritto è stato recuperato in ottime condizioni, senza danni significativi nonostante le circostanze in cui era stato nascosto.
Un simbolo inestimabile del Cammino
Oggi, il Codice Callistino è tornato al suo posto legittimo all'interno della Cattedrale di Santiago de Compostela sotto misure di sicurezza molto più severe.
Al di là del suo valore artistico e storico, il manoscritto rappresenta le origini spirituali del Cammino di Santiago e rimane uno dei documenti più preziosi del patrimonio culturale europeo.
Nel 2017 l’UNESCO ha incluso nel proprio patrimonio il Codex Calixtinus Memoria del registro mondiale, riconoscendone l'eccezionale importanza documentaristica mondiale.
Una storia che affascina ancora oggi i pellegrini
Ogni anno centinaia di migliaia di pellegrini arrivano a Santiago senza rendersi conto che la guida che ha ispirato tanta parte della storia del Cammino è quasi scomparsa per sempre.
Il furto del Codex Calixtinus rimane uno dei crimini culturali più straordinari della Spagna, a ricordare che proteggere la storia è importante quanto preservare i sentieri che portano a Santiago.















