Il Cammino d'Inverno celebra dieci anni di riconoscimento ufficiale e si prepara al suo arrivo a Xacobeo 2027 con due dei suoi simboli: una credenziale commemorativa che ora i pellegrini potranno utilizzare e un vino della Ribeira Sacra che porterà il nome del cammino. La Federazione galiziana delle Associazioni degli Amici del Cammino di Santiago (FEGAC) riunirà associazioni, specialisti e rappresentanti istituzionali in diversi punti del percorso il 7 e 8 novembre per fare il punto su un decennio di lavoro.
I festeggiamenti iniziano questo sabato ad A Rúa, nella regione Valdeorras di Ourense. Ma il programma ha una vocazione di cammino: proseguirà attraverso Sober, Monforte de Lemos, Diomondi, a O Saviñao e Lalín. Ogni sosta servirà per osservare una parte diversa di questo itinerario che si separa dal Cammino Francese a Ponferrada ed entra in Galizia seguendo i paesaggi del Sil.
Una credenziale per portare con sé dieci anni di storia
Il nuovo distintivo del 10° anniversario non è solo un souvenir. Si tratta di un documento che permette al pellegrino di documentare, timbro dopo timbro, il proprio passaggio lungo l'itinerario, rendendo visibile una ricorrenza che le associazioni ritengono importante. La FEGAC ha annunciato la sua disponibilità a settembre, in collaborazione con la Federazione spagnola delle associazioni degli amici del Camino de Santiago e gli enti legati al Camino de Invierno.
Secondo la federazione è possibile ottenerlo presso i rifugi e le associazioni lungo il percorso, oppure richiederne la consegna via mail contattando l'organizzazione. Il programma della conferenza prevede anche la consegna di questa credenziale speciale e di un sigillo commemorativo a Lalín.
L'iniziativa ha un background ben noto a chi da anni lavora sul Winter Trail. Il riconoscimento ufficiale è arrivato nel 2016, ma il recupero del percorso, della sua segnaletica e dell'attenzione ai camminatori è iniziato molto prima. La credenziale diventa ora un modo semplice per continuare questo sforzo collettivo.
Un vino chiamato Camino de Invierno
Il secondo simbolo deriva direttamente dal paesaggio che il pellegrino attraversa. Il vino Ribeira Sacra “Winter Road” compare nel programma ufficiale del convegno, con presentazione e degustazione previste al Diomondi. La FEGAC propone questa collaborazione con la cultura del vino come un modo per associare il nome della strada al territorio.
Non è un rapporto forzato. Il vigneto accompagna tratti dell'itinerario in Valdeorras e nella Ribeira Sacra, due regioni in cui si intersecano storia locale, attività agricola e passaggio dei pellegrini. La proposta dà visibilità a tale collegamento. Al momento di questa pubblicazione è stata annunciata la presentazione, ma è consigliabile attendere l'evento per conoscere i dettagli definitivi del prodotto.
Il presidente della FEGAC, Javier Gómez Vila, ha spiegato a Somos Comarca che l'obiettivo è fornire a questo Cammino elementi riconoscibili e aumentarne la proiezione prima del 2027. La credenziale e il vino svolgono diverse funzioni: una accompagna il pellegrinaggio; l'altro si riferisce ai paesaggi e ai mestieri delle regioni che lo rendono possibile.
La crescita dei pellegrini comporta anche dei doveri
La celebrazione arriva in un momento di maggiore interesse per il percorso. Il 27 settembre, il direttore del Turismo della Galizia, Xosé Merelles, ha riferito a Pantón che più di 2.400 pellegrini hanno ottenuto la Compostela dopo aver percorso il Cammino Invernale nel 2026. La cifra rappresenta una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e il 39% di questi camminatori proveniva dall'estero. Si tratta dei dati accumulati fino a quella data, non del bilancio finale per il 2026.
Si tratta di un'evoluzione significativa per un itinerario meno affollato rispetto alle principali vie di accesso a Santiago. Chi lo sceglie solitamente apprezza il suo paesaggio e la possibilità di camminare tranquillamente, anche se questa tranquillità richiede di preparare le tappe con maggiore cura.
Lo stesso Gómez Vila riconosce che ci sono ancora lunghi tratti con pochi servizi. La necessità di trovare acqua, cibo o alloggio può condizionare la giornata tanto quanto la pendenza. Ecco perché promozione e conservazione devono avanzare insieme: una nuova credenziale può suscitare curiosità, ma sono la segnaletica, i rifugi e le informazioni affidabili a permetterci di camminare senza intoppi.
RTV Camino de Santiago ha già affrontato questa realtà in altre informazioni a riguardo segnaletica e sicurezza del Sentiero Invernale e circa le attrazioni paesaggistiche di questo itinerario. Il percorso non è solo rafforzato dalle campagne: necessita anche di partenariati attivi e di un minimo di servizi in ogni fase.
A Rúa apre il 7 e 8 novembre
Il programma della FEGAC inizierà sabato 7 alle 11:00 presso il Centro Culturale Avenida de A Rúa. La prima giornata riunirà interventi sul pellegrinaggio, l'impegno e il miglioramento, con partecipanti come Javier Pitillas, di DisCamino, e Asunción Arias, presidente dell'Associazione degli Amici del Cammino di Santiago por Valdeorras. È prevista una visita al punto di servizio dei pellegrini dell'antica cappella di San Andrés de Fontei.
Quest'ultimo spazio ci ricorda che l'ospitalità non è un'idea astratta. Dietro i punti informativi ci sono persone che guidano i camminatori e mantengono vivo il contatto con i paesi. RTV ha recentemente pubblicato la storia di Asunción Arias e l'opera di accoglienza a Fontei, un esempio di quella dedizione.
Le attività proseguiranno in altri comuni lungo il percorso, con presentazioni, visite al patrimonio, eventi comunitari e l'annunciato vino dal nome giacobino. Tra gli omaggi previsti spicca il riconoscimento postumo di Aida Menéndez Lorenzo come membro onorario della federazione, per il suo ruolo nel recupero della via.
L'organizzazione ha pubblicato il programma e modulo di iscrizione sul suo sito ufficiale, che si consiglia di consultare per confermare sedi, trasferimenti e disponibilità.
A dieci anni dal suo riconoscimento, il Sentiero Invernale nel 2027 cerca qualcosa di più che semplici visitatori: che chi arriva con credenziale abbia anche un percorso attento, paesi coinvolti e luoghi in cui sentirsi accolto.
Fonti: Siamo Comarca (5 novembre 2026); FEGAC, programma del convegno; FEGAC, credenziale commemorativa.















