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La Via Primitiva avrà 21 nuovi percorsi

La Via Primitiva avrà 21 nuovi percorsi

Il Camino Primitivo si prepara a importanti cambiamenti in vista di Xacobeo 2027. La Xunta de Galicia ha approvato in via definitiva un progetto che prevede la costruzione di 21 nuovi percorsi pedonali e il miglioramento di altri quattro tratti esistenti. Le azioni interesseranno sette comuni di Lugo e A Coruña, con un obiettivo prioritario: evitare che i pellegrini debbano camminare accanto ai veicoli in alcuni punti del percorso.

Non sempre uno dei maggiori pericoli del Cammino di Santiago si trova in montagna, sui pendii ripidi o nelle condizioni meteorologiche. A volte appare in qualcosa di molto più quotidiano: una strada stretta lungo la quale devono avanzare pellegrini e veicoli condividendo lo stesso spazio.

Questa situazione è particolarmente delicata in alcuni settori del Camino Primitivo, uno dei più antichi percorsi storici di pellegrinaggio verso Santiago de Compostela.

Per ridurre questi rischi, la Xunta de Galicia ha compiuto un nuovo passo amministrativo nel progetto di miglioramento della sicurezza stradale lungo l'itinerario, con uno sguardo al prossimo Anno Santo giacobino 2027.

L'iniziativa ha ricevuto l'approvazione definitiva del Consiglio di Xunta il 5 ottobre ed è stata pubblicata martedì 3 novembre nella Gazzetta Ufficiale della Galizia.

Sette Comuni avranno nuovi percorsi

Gli interventi si svolgeranno in sette comuni galiziani attraversati dal Cammino Primitivo.

Nella provincia di Lugo si terranno spettacoli a A Fonsagrada, Baleira, Lugo, Guntín e Palas de Rei. A A Coruña i miglioramenti toccheranno Toques e Melide.

Il progetto prevede la realizzazione di 21 percorsi pedonali separati dalla strada, soprattutto nei luoghi in cui il Cammino coincide con strade regionali, provinciali o comunali.

Non si tratta di creare 21 diverse rotte giacobine, ma di consentire sezioni più sicure all’interno del percorso esistente.

Lo scopo è che i pellegrini possano avanzare attraverso spazi riservati al cammino, riducendo la loro esposizione al traffico e migliorando la continuità del percorso.

Pellegrino che percorre la primitiva strada verso Santiago su una m

Da A Fonsagrada a Melide: i punti interessati

Tra i luoghi in cui sono previste azioni figurano diversi settori di A Fonsagrada, come Fonfría, O Padrón, O Piñeiral e Vilardongo, oltre alle zone di Alto de Hospital e Muradal.

L'intervento proseguirà attraverso altri comuni di Lugo e raggiungerà diversi punti intorno a Lugo, tra cui Campo de la Barra, Coeses, Vilarvente e San Lázaro.

Sono previsti miglioramenti anche a Guntín e Palas de Rei, prima di raggiungere il tratto finale del Camino Primitivo, nei comuni di Toques e Melide a La Coruña.

In quest'ultimo ambito sono previste azioni in settori come A Ponte da Pedra, Curutelo e Zaramil.

Molti di questi luoghi fanno parte di un percorso eminentemente rurale, dove strade locali e sentieri tradizionali si incontrano in numerosi punti.

Verranno migliorate anche quattro strade esistenti

Oltre ai 21 nuovi sentieri, il progetto prevede la sistemazione di altri quattro tratti che già fanno parte del percorso.

I lavori previsti comprendono la pulizia e il ripristino dei fossati, la profilatura delle strade e la sostituzione della pavimentazione con materiali granulari.

Sono previsti anche miglioramenti alla segnaletica e al drenaggio, con lo scopo di facilitare il transito dei pellegrini ed evitare problemi di conservazione.

Queste azioni cercano di risolvere difficoltà specifiche senza la necessità di trasformare completamente il paesaggio attraverso il quale passa il pellegrinaggio.

Un investimento globale fino a 40 milioni di euro

L'intervento del Camino Primitivo si integra in un programma più ampio della Xunta de Galicia volto a migliorare la sicurezza delle rotte giacobine prima dello Xacobeo 2027.

Il piano regionale prevede un investimento globale fino a 40 milioni di euro e interventi su oltre 150 chilometri di tratte.

Questo importo corrisponde all'intero programma, non esclusivamente ai 21 nuovi sentieri del Camino Primitivo.

L'approvazione definitiva del progetto rappresenta un importante avanzamento amministrativo, ma non significa che i lavori siano già stati eseguiti.

L'accordo prevede la dichiarazione di pubblica utilità e le disposizioni necessarie per disporre dei terreni interessati. I comuni coinvolti dovranno adeguare la propria pianificazione urbanistica al progetto entro il termine stabilito di un anno.

Sicurezza, sì, ma senza perdere l'essenza del Cammino

La notizia apre anche una riflessione sul modello del Cammino di Santiago che vogliamo preservare.

Migliorare la sicurezza dei pellegrini è un’ovvia necessità, soprattutto nei tratti in cui camminare in prossimità del traffico rappresenta un rischio.

Tuttavia, qualsiasi intervento su un itinerario storico dovrebbe prestare particolare attenzione al paesaggio, al patrimonio e agli elementi tradizionali che fanno parte della sua identità.

Il Cammino Primitivo conserva un carattere rurale e un rapporto molto stretto con i piccoli centri, i sentieri di montagna e i paesaggi dell'interno delle Asturie e della Galizia.

La costruzione di nuovi sentieri può contribuire a tutelare chi li percorre, purché le soluzioni rispettino l’ambiente e non trasformino i vecchi sentieri in spazi inutilmente artificiali.

Non si tratta di scegliere tra sicurezza e autenticità, ma di raggiungerle entrambe.

Cammino Primitivo di Santiago

La Via Primitiva prima di Xacobeo 2027

La vicinanza del prossimo Anno Santo giacobino sta accelerando numerosi progetti per condizionare e migliorare le vie di pellegrinaggio.

Nel caso del Camino Primitivo, i nuovi percorsi pedonali mirano a risolvere i punti di rischio che colpiscono direttamente chi percorre il percorso.

Fino al completamento degli interventi, i pellegrini dovranno continuare a prestare attenzione agli attraversamenti e ai settori condivisi con le strade, rispettando la segnaletica esistente e le indicazioni che dovessero essere stabilite durante i lavori.

La sfida sarà rendere il Camino Primitivo più sicuro senza perdere ciò che lo rende speciale: la sua storia, i suoi paesi, i suoi sentieri tradizionali e la sua ospitalità.

Perché proteggere il pellegrino significa anche proteggere la Via che è venuto a cercare.

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