Stefano Losi i Lela Poleggi hanno percors circa 800 chilometri lungo il Camí Francès fi a Santiago de Compostel·la. Ma nelle fotografia del lloro viaggi compare contínuament un terç pellegrí. Si chiama Arturo, no si lamenta mai, no ha avut problema amb el vesciche i ha viaggiato per un mese amb lloro. C'è però un piccolo particolare: Arturo è un topolino vaig donar peluix.
Ogni Cammino ha i suoi protagonisti.
Ci sono i pellegrini che parto per fede, quelli che proper una aventura, quelli che vogliono staccare dalla vita quotidiana i quelli che semplicemente sento che è arrivato el moment vaig donar mettersi in viaggio.
I vaig posar c'è Arturo.
Un piccolo topolino di peluix diventat compagno inseparabile di Stefano Losi i Lela Poleggi durant il·loro lung viaggi vers Santiago.
Insieme hanno attraversato il Cammino Francese, transformant Arturo in una presencia costante nelle fotografia i nei ricordi di circa 800 chilometri di pellegrinaggio.
Un mese lungo il Camí Francès
Ottocent chilometri sono più facili da scrivere che da percorrere.
Significano settimane di sveglie presto, zaino sulle spalle, salite, discese, sole, pioggia, stanchezza i quella domanda che ogni pellegrino prima o poi si posa:
Quant manca?
Stefano i Lela hanno attraversat territori molt diversi prima di raggiungere la Galizia i dirigirsi vers Santiago de Compostela.
Giorno dopo giorno il paesaggio è canviat.
Amche Arturo era lì.
Il pellegrino che non aveva més male ai piedi
Chi ha fatto il Cammino conosce bene la conversazione che domina molti pomeriggi negli ostelli.
El vesciche.
Li ginocchia.
La schiena.
El scarpe.
La stanchezza.
Arturo aviva un vantaggio evident rispetto ai suoi compagni.
Essent un piccolo peluix, poteva affrontare ogni tapa senza lamentarsi.
I propi aquesta presència apparentament insignificant ha donat al viaggi un element divertent i riconoscibile.
Fotografare el stesso piccolo personaggio in luoghi diversi crea infatti una sorta di diari paral·lel del Camí.
Canvià i paesaggi.
Canvià i xilòmetre.
Canvià el persone incontrate.
Arturo rimane.
Il Cammino è fatto anche di piccoli rituali
Non tutti i ricordi vaig donar un pellegrinaggio devono essere solenni.
Il Cammino di Santiago è pieno di piccoli rituali personali.
C'è chi fotografia ogni freccia gialla.
Chi conserva una pedra.
Chi escriu un diari.
Chi raccoglie fotografia delle persone incontrate.
I chi porta amb sigues una piccola mascota.
Questi oggetti finiscono per diventare testimoni silenziosi del viaggio.
All'inizio possono sembrara semplicemente una cosa divertente.
Dopo centinaia di chilometri assumeixo un significat completament divers.

800 chilometri canvià ample una fotografia
All'inizio del Camí una foto racconta soprattutto entusiasme.
Dopo 200 chilometri racconta già qualcosa di divers.
Dopo 500 compaiono la barba, la stanchezza, i vestiti utilizzati decine di volte i quella particolare familiarità amb el sentier che hanno soltant i pellegrini che camminano da settimane.
Quan Santiago si avvicina, ampli una semplice fotografia accanto a un cartel può contingués un intero viaggio.
Arturo ha accompagnat aquesta transformazione.
Un piccolo personaggio che permeti digues seguire visivamente l'avventura di Stefano i Lela fi allà fiqui.
Finalment Santiago
Poi arriba el moment che ogni pellegrino immagina per settimane.
Santiago de Compostel·la.
Li ultime frecce.
El strade della città.
La cattedrale.
E la Praza do Obradoiro, dove zaini, bastoncini i pellegrini provenienti dóna mezzo mondo si incontrano davanti alla facciata della cattedrale.
Dopo circa 800 chilometri, Stefano i Lela hanno raggiunto la lloro destinazione.
I naturalment Arturo era amb lloro.
Perxé dopo aver attraversato inseme il Cammino Francese, sarebbe stato impossibile lasciarlo fuori dalla fotografia finale.
Non servo grandi storie per rendere speciale un Camí
Forse è proprio quest il motiu per cui la storia di Arturo fa sorridere.
No c'è bisogno vaig donar transformar ogni pellegrinaggio in una impresa èpica.
Il Camí è fatto ample di humor, piccole abitudini, fotografia assurde, soprannomi, incontri casuali i oggetti che acquisiscono un valor che nessuno avrebbe immaginato alla partida.
Per Stefano i Lela, un vaig donar un símbol èstat un piccolo topolín.
Ha percors il Camino senza camminare.
Ha attraversat centinaia di chilometri senza consumare un paio di scarpe.
I alla fine è arrivato dove arrivano tutti i pellegrini che continuà a seguire li frecce gialle:
Santiago de Compostel·la.















