Il Cammino di Santiago si può percorrere anche con le orecchie.
Le Asturie si presentano questo lunedì a Oviedo “Le voci della strada”, un progetto che riunisce 23 racconti sonori dedicati ad altrettanti comuni asturiani legati alle rotte giacobine.
L'iniziativa, promossa dalla Federazione delle Associazioni degli Amici del Cammino di Santiago del Principato delle Asturie e sostenuta dal Ministero della Cultura, cerca di recuperare storie, leggende, tradizioni ed elementi del patrimonio che fanno parte della memoria dei territori attraverso i quali passano il Camino Primitivo, il Camino del Salvador e il Camino de la Costa. Europa Press
Storie che ascolti mentre cammini
Ogni racconto dura dai tre ai sette minuti ed è pensato per avvicinare il pellegrino a ciò che spesso non compare in una guida tradizionale.
Non si tratta solo di sapere dove si trova una chiesa, un ponte o un paese.
La proposta cerca di spiegare quali storie si nascondono dietro questi luoghi, quali tradizioni sono sopravvissute e quale ruolo ha avuto il Cammino nella vita degli abitanti di ciascun comune. Europa Press
I contenuti coprono diversi itinerari giacobini asturiani.
Nella Via Primitiva, ad esempio, compaiono storie come quella Guilandeiros de Tineo o le stelle di Allande.
Sul Camino del Salvador vengono recuperate impronte giacobine legate alla Ribera de Arriba.
E a Sariego l'architettura romanica si rivolge al collegamento tra il Camino de la Costa e Oviedo. Europa Press
Dagli indiani all'ospitalità
Il progetto si concentra anche sugli aspetti che spiegano l'identità di ciascun territorio.
A Ribadedeva compare l'emigrazione indiana, mentre a El Franco si ricorda la tradizione ospitale de La Caridad e il suo rapporto storico con il passaggio dei pellegrini.
In questo modo ogni audio funziona quasi come una piccola capsula documentaria.
Non è necessario fermarsi a un pannello pieno di testo.
Il pellegrino può ascoltare un breve racconto, legato esattamente al luogo che sta attraversando. Europa Press
Codici QR ai piedi del Camino
Uno degli aspetti più interessanti è la modalità di accesso.
Le storie possono essere ascoltate Codici QR installati nei comuni partecipanti, oltre ad essere disponibile sul sito web del progetto.
Ciò consente di convertire il territorio stesso in una sorta di museo sonoro a cielo aperto.
Il pellegrino arriva, scruta, ascolta e continua a camminare.
Una formula semplice che unisce patrimonio, tecnologia ed esperienza personale senza alterare fisicamente il paesaggio o sovraccaricare il percorso di nuovi elementi. 
Recupera le voci prima che scompaiano
Il valore di “Las Voces del Camino” non sta solo nell'offrire informazioni turistiche.
Serve anche a preservare la memoria.
Molte tradizioni locali, storie popolari, testimonianze e modi di interpretare il territorio dipendono ancora dalla trasmissione orale.
Quando coloro che li ricordano scompaiono, anche parte di quella storia può scomparire.
Registrare queste voci e collegarle al Cammino significa preservare una parte del patrimonio immateriale delle Asturie e metterlo a disposizione dei pellegrini e dei vicini.
Un Cammino che non si vede solo
Da anni gran parte della promozione del Cammino si basa principalmente sulle immagini: paesaggi, monumenti, frecce gialle, ostelli o fotografie di pellegrini.
Progetti come questo ci ricordano che un territorio si costruisce anche con i suoni.
Una voce che racconta una leggenda.
Un vicino che ricorda come arrivavano i pellegrini.
Una tradizione spiegata da chi ancora l'ha vissuta.
Una storia legata ad una chiesa, ad un paese o ad un vecchio ospedale.
Questo patrimonio sonoro può fornire una dimensione diversa all’esperienza giacobina.
Le Asturie si impegnano a raccontare il suo Cammino in un altro modo
La presentazione ufficiale avrà luogo a Oviedo e saranno presenti funzionari del Ministero della Cultura e dei Beni Culturali, della Federazione Asturiana delle Associazioni Giacobine e persone legate allo sviluppo del progetto. Europa Press
La proposta nasce anche con il sostegno pubblico rivolto a progetti culturali unici, legati soprattutto alle aree rurali.
Ciò è particolarmente significativo sul Camino.
Perché buona parte degli itinerari attraversano piccoli centri dove preservare il patrimonio, la memoria e l'identità è importante quanto migliorare le infrastrutture.
“Las Voces del Camino” si propone proprio questo: non limitarci a transitare per quei luoghi.
Fermare.
Ascoltare.
E capire che dietro ogni tappa ci sono storie che da secoli camminano al fianco dei pellegrini.















